cosa fare in caso di mal di testa?

cosa fare in caso di mal di testa? Il mal di testa, detto anche cefalea, è un disturbo molto diffuso nella popolazione e colpisce circa il 50% della popolazione adulta. 

Il mal di testa si presenta sotto diverse forme e gradi d’intensità, i cui effetti possono influire negativamente nelle attività quotidiane e sulla qualità di vita di chi ne è affetto. Sono distinguibili principalmente due gruppi principali di cefalea. 

-Cefalee primarie: in cui la manifestazione dello stato doloroso non è legata ad altre patologie, ed è quindi un disturbo autonomo, una “malattia” vera e propria; 

-Cefalee secondarie: in cui il mal di testa è un “sintomo” di una ben definita e precisa malattia sottostante. 

 

Emicrania 

L’emicrania è la cefalea primaria più ricorrente nelle donne in età fertile, si manifesta con un dolore intenso e pulsante concentrato in una sola delle tempie o in un emisfero del cranio (il destro o il sinistro, indifferentemente), ha una durata variabile e può essere accompagnato da nausea e vertigini.  

Esistono, inoltre, dei sintomi neurologici definiti “aura”, che si sviluppano prima o nella fase iniziale del mal di testa vero e proprio e che possono avere una durata variabile compresa tra i 5 e i 60 minuti e comprendono disturbi visivi o un’eccessiva sensibilità alla luce: si parla in questo caso di emicrania con aura! 

L’emicrania mestruale, più comunemente detta mal di testa da ciclo, colpisce oltre il 50% delle donne e si presenta immediatamente prima, durante e/o subito dopo il ciclo mestruale. 

La cefalea di tipo tensivo 

La cefalea di tipo tensivo è solitamente conseguenza di stress o una postura scorretta: il dolore è meno intenso, ma è diffuso a tutta la testa e più costante. Essa si manifesta in modo simile alla cefalea cervicale, da cui però differisce in quanto quest’ultima deriva da problemi legati alle vertebre cervicali, e non dalla mera tensione muscolare. 

La cefalea a grappolo 

La cefalea a grappolo, infine, è quella più dolorosa e meno sopportabile. È più comune fra gli uomini, e le sue cause non sono ancora state del tutto chiarite: si ritiene che possa essere dovuto a squilibri ormonali, o che possa essere coinvolto l’ipotalamo. Tale forma di cefalea deve il suo nome al fatto che gli attacchi sono ciclici e seguono uno schema ben preciso. Al contrario dell’emicrania, il dolore è improvviso, molto intenso, tende a irradiarsi ad altre parti della testa, al collo e alle spalle, e non è di solito associato a segni premonitori, anche se può avere sintomi molto simili. Anche in questo caso, infatti, si possono verificare episodi di nausea, vomito, vertigini, sensibilità alla luce. Essa è una forma di cefalea molto invalidante, che spesso costringe chi ne soffre a letto e lo impossibilita nella attività quotidiane 

Cosa fare in caso di mal di testa? 

In supporto alla terapia farmacologica esistono azioni e rimedi naturali che possono contribuire a ridurre lo stress e rilassare chi sta soffrendo di mal di testa, come effettuare massaggi o pressioni per alleviare le parti dolenti, bagni d’acqua calda con aromaterapia, ascoltare musica rilassante, alimentarsi con liquidi e cibi digeribili, riposare regolarmente e adottare una respirazione lenta e profonda.  

Non esiste una soluzione valida per tutti, ma ognuno deve cercare quelle strategie che lo aiutano a stare meglio durante un attacco di cefalea, mentre i trattamenti farmacologici agiscono per ridurre il dolore. 

Alcune buone abitudini, come evitare di saltare i pasti (inclusa la colazione), dormire un buon numero di ore tutti i giorni coricandosi e alzandosi agli stessi orari anche durante il fine settimana, ed evitare alcuni alimenti se il loro consumo è stato associato al mal di testa, permettono di ridurre la frequenza con cui questo fastidioso dolore si presenta. 

Molto importante è monitorare le caratteristiche del mal di testa, aiutandosi magari con un diario, quando il mal di testa inizia ad essere ricorrente! Ecco i nostri consigli: 

  1. Analizza la frequenza degli attacchi ovvero quante volte al mese soffri di episodi di mal di testa: una frequenza di oltre le 7-8 volte è già un campanello d’allarme valido, ma se si supera le 15 volte al mese è davvero necessario l’intervento di un medico. 
  1. Quantifica i giorni al mese in cui fai ricorso ad analgesici per trovare sollievo dal mal di testa. Un numero di giorni di ricorso ad analgesici superiore a 10 al mese necessita l’attenzione di un medico. 

E come terapia farmacologica? 

Hai il mal di testa e non sai quale Moment scegliere? Leggi il nostro articolo sul blog sulle differenze ed usi specifici nelle diverse forme di Mal di Testa.

 

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