Articoli

In caso di rinite allergica, quando preferire un decongestionante ad un antistaminico?

Quando invece un antistaminico naturale? 

Il termine rinite si riferisce ad un’infiammazione nasale che interessa la membrana mucosa che riveste l’interno del naso.

Questa condizione si verifica quando il sistema immunitario si sensibilizza a una sostanza innocua, nota come allergene, e vi reagisce con una risposta eccessiva. 

I sintomi tipici della rinite allergica sono la rinorrea (volgarmente definita “naso che cola”), la congestione nasale, la perdita del senso dell’olfatto e la diminuzione del senso del gusto, il prurito nasale, il mal di testa e gli starnuti.

Le opzioni terapeutiche topiche per alleviare questi sintomi includono antistaminici, corticosteroidi, decongestionanti nasali e lavaggi nasali. 

Scopriamo insieme qualche rimedio!

RINAZINA ANTIALLERGICA 

Rinazina Antiallergica è uno spray nasale antistaminico: il suo principio attivo, Azelastina cloridrato, tratta i sintomi della rinite allergica, come prurito nasale, starnuti causati da pollini, pelo di animali e acari della polvere. 

L’azelastina è una molecola, appartenente alla famiglia degli antiallergici, che agisce a più livelli: 

  • Inibisce l’effetto dei principali mediatori dell’infiammazione causata dall’allergia, soprattutto antagonizzando l’azione dell’istamina (effetto antistaminico) 
  • Riduce l’attività dei mastociti, le principali cellule immunitarie implicate nelle reazioni allergiche (liberano istamina) 
  • Riduce l’iperattività bronchiale associata all’infiammazione. 

Queste caratteristiche conferiscono a Rinazina Antiallergica un effetto antiallergico. 

Come si utilizza? 

La dose raccomandata è uno spruzzo dosato in ogni narice 1 o 2 volte al giorno. Non utilizzare per periodi superiori ai 7 giorni. 

Chi lo può utilizzare? 

Rinazina Antiallergica spray nasale può essere utilizzato da adulti e adolescenti di età pari o superiore a 6 anni per alleviare i sintomi della rinite allergica. 

FEXALLEGRA 

Fexallegra nasale è un medicinale utilizzato per il trattamento della rinite allergica che agisce in maniera mirata e veloce sui sintomi nasali. Ha una doppia azione antistaminica e decongestionante, grazie ai suoi due principi attivi:

  • la clorfeniramina, sostanza con azione antistaminica, che riduce il prurito nasale, gli starnuti e la rinorrea (naso che cola)
  • la tramazolina che agisce invece come decongestionante nasale

Questo antistaminico, sotto forma di spray nasale, rientra tra i rimedi per l’allergia stagionale tipicamente rappresentata da allergie ai pollini o per le allergie non primaverili causate da allergeni presenti tutto l’anno, come acari della polvere, muffe, forfora di peli di animali.

Come si utilizza? 

Con 1-2 spruzzi, per narice, 2-3 volte al giorno, Fexallegra nasale, grazie all’effetto vasocostrittore  e decongestione della mucosa, dà una piacevole sensazione di naso libero dopo cinque minuti. 

Chi lo può utilizzare?  

Adulti e adolescenti oltre i 12 anni di età.

Quando è necessario l’utilizzo di antistaminici naturali? 

I decongestionanti nasali possono essere utilizzati solo per breve tempo, comunque non oltre una settimana in quanto l’uso prolungato potrebbe causare il peggioramento dei sintomi che si vogliono alleviare.

Gli antistaminici purtroppo hanno lo svantaggio di indurre sonnolenza e di conseguenza non sempre possono essere assunti liberamente.

Ecco che in questo caso può risultare utile l’utilizzo di un antistaminico “naturale”.

FITOALLERGY SPRAY NASALE 

Il fitoallergy spray nasale ha un’attività antistaminica e antinfiammatoria: è indicato in caso di rinite allergica in fase acuta, migliora i sintomi dell’allergia come naso chiuso, prurito, difficoltà a respirare, naso che brucia. 

Qual è la composizione?

Acqua di mare, VEGETALIALO® (Acido Ialuronico di origine vegetale), bicarbonato di sodio, estratto glicerico di Perilla, estratto glicerico di The rosso, estratto glicerico di Drosera, estratto glicerico di Adhatoda 

Come agisce?

Acqua di mare con attività decongestionante, Drosera ad azione a livello bronchiale come spasmolitico, antibatterico e antiinfiammatorio, la Perilla in grado di inibire il rilascio di istamina, senza produrre gli effetti collaterali tipici degli antistaminici di sintesi come la sonnolenza e la scarsa capacità di concentrazione.

Risulta quindi utile per le naturali difese dell’organismo. 

Come utilizzarlo?

Uno-due puff per ogni narice: l’applicazione può essere ripetuta per 4-5 volte nell’arco della giornata.

È adatto anche ai bambini sopra i 3 anni e sotto i 40 kg.

Rinazina, Fexallegra e Fitoallergy: quali sono le differenze?

La scelta del rimedio per trattare la Rinite Allergica dipende sicuramente dalla gravità dei sintomi: farmaci antistaminici e decongestionanti per sintomi severi e rimedi naturali per sintomi di lieve entità!

Fexallegra spray nasale, avendo come principio attivo oltre che l’antistaminico anche un decongestionante, è consigliato a partire dai 12 anni e solo per brevi periodi di tempo.

Non è consigliato nei soggetti ipertesi, per chi soffre di glaucoma e fragilità capillare.

Rinazina Antiallergica spray nasale, ha come principio attivo solo l’antistaminico e può essere utilizzato a partire dai 6 anni.  

Gli spray nasali “naturali” come il Fitoallergy spray nasale, oltre che essere indicati a partire dai 3 anni, sono eccezionali non solo nel trattamento della Rinite Allergica, ma anche nella  prevenzione delle allergie dovute ad acari e pollini in quanto riescono a mantenere le mucose nasali pulite da eventuali allergeni e sempre correttamente idratate.  

Il paziente inoltre può trarre beneficio anche dall’uso di “lavaggi nasali” che riducono il contatto della mucosa nasale con l’allergene e portano sollievo alla mucosa irritata.

 

Hai bisogno di alcuni chiarimenti? Raccontaci la tua esperienza nei commenti o scrivendo a info@chiediloalfarmacista.it

Vuoi ricevere gli articoli del nostro blog in anteprima direttamente sulla tua casella di posta elettronica? Clicca qui

“L’utilizzo smodato e inconsapevole dei motori di ricerca nel vano tentativo di automedicarsi può avere effetti indesiderati, anche gravi. Ascolta attentamente il tuo medico e il tuo farmacista, non è nocivo!”

La Rinite Allergica è un’infiammazione periodica o cronica, a carico del naso, dovuta ad una reazione allergica.

Questa reazione si scatena quando una sostanza dell’ambiente esterno, normalmente innocua, viene a contatto con la mucosa nasale di un bambino che si è sensibilizzato nei confronti di quella sostanza.  

A seconda della durata distinguiamo: 

  • una rinite perenne se dura tutto l’anno; 
  • una rinite intermittente se compare solo in alcuni periodi dell’anno, come per esempio in primavera nei bambini allergici alle graminacee. 

Per essere sicuri che si tratti di rinite allergica devono essere escluse: 

Le forme di rinite infettive (virali e batteriche), facilmente riconoscibili per la presenza di secrezione densa gialla o verdastra che tende a scolare posteriormente nella faringe; 

Le riniti vasomotorie scatenate da sbalzi di temperatura (freddo, caldo, umidità) o da sostanze chimiche (farmaci). 

Come riconoscere la Rinite Allergica?

La mucosa nasale si gonfia e si ha una continua secrezione nasale liquida.

Il gonfiore e la secrezione concorrono ad ostruire il passaggio dell’aria per cui si ha sensazione di naso chiuso.

Frequenti starnuti e prurito nasale completano il quadro dei sintomi.

La secrezione nasale può, in seguito, scendere verso la gola e provocare tosse e prurito alla gola.

In alcuni bambini si può avere anche lacrimazione e prurito agli occhi. 

Il bambino spesso dorme con la bocca aperta perché il naso è talmente ostruito dall’ingrossamento dei turbinati (piccole protuberanze situate all’interno delle narici) e dalla secrezione di muco che impedisce l’ingresso dell’aria. 

Quali sono le cause della Rinite Allergica?

I pollini (di graminacee, parietaria, composite, etc.) sono i principali allergeni, tanto che questo tipo di raffreddore viene anche chiamato “febbre da fieno” ed è tipicamente intermittente-stagionale, cioè primaverile. 

Le spore di alcuni funghi, come l’alternaria, provocano anch’esse una rinite stagionale (luglio-agosto). 

Il pelo di animali domestici, come il gatto, può provocare sintomi nasali quando il bambino lo avvicina. 

Gli acari della polvere di casa (Dermatophagoides pteronissinus e farinae) possono indurre raffreddore durante tutto l’arco dell’anno, ma soprattutto in primavera-autunno quando si riproducono. 

Come prevenire la Rinite Allergica?

È fondamentale evitare o ridurre al minimo il contatto con gli allergeni, tentando la bonifica dell’ambiente in cui il bambino vive, in particolare della stanza da letto. 

Alcune precauzioni come il coprimaterasso e il copricuscino anti-acaro lavabili a caldo, oltre 55°C, riducono la carica antigenica.

È inoltre necessario, per il benessere del bambino, ridurre al minimo essenziale libri, pelouche, tappeti e moquette, ovvero i posti in cui la polvere si accumula con facilità. 

L’allergia ai pollini è più difficile da gestire. Una corretta detersione nasale anche quotidiana, per mezzo di lavaggi nasali a base di soluzione salina isotonica, è indicata per ridurre il contatto con l’allergene per quanto possibile. 

Come curare la Rinite Allergica?

La diagnosi precoce di allergia IgE mediata è alla base della miglior gestione del trattamento della rinite allergica nei bambini e, in particolare, per la prevenzione del suo decorso verso l’asma. 

Infatti c’è una tendenza alla progressione in asma della rinite allergica nei bambini o alla coesistenza delle due problematiche. 

I cardini della terapia della rinite allergica sono gli antistaminici per bocca e i corticosteroidi topici nasali, sempre su indicazione dello specialista allergologo pediatra. 

Nelle riniti da pollinosi la prevenzione ambientale è pressoché impraticabile per cui può essere necessario ricorrere alla immunoterapia desensibilizzante (i cosiddetti “vaccini antiallergici”) che consiste nella inoculazione sottocutanea o nella somministrazione sotto la lingua di dosi crescenti dell’estratto allergenico del polline a cui il bambino è allergico.  

 

Hai bisogno di alcuni chiarimenti? Raccontaci la tua esperienza nei commenti o scrivendo a info@chiediloalfarmacista.it

Vuoi ricevere gli articoli del nostro blog in anteprima direttamente sulla tua casella di posta elettronica? Clicca qui

“L’utilizzo smodato e inconsapevole dei motori di ricerca nel vano tentativo di automedicarsi può avere effetti indesiderati, anche gravi. Ascolta attentamente il tuo medico e il tuo farmacista, non è nocivo!”