La secchezza nasale è un disturbo che colpisce molte persone è può essere determinato da diverse condizioni.

Può causare disturbi nella respirazione, alterazioni dell’olfatto, formazione di croste, prurito e sanguinamento.

Tendenzialmente, in assenza di altre patologie, si manifesta con l’avanzare dell’età a causa dell’atrofia delle strutture che secernono muco che può determinare rinite atrofica. 

Perché la secchezza nasale causa problemi?

Il muco svolge prevalentemente due azioni chiave per la nostra salute: 

  1. intrappola tutte le sostanze nocive che inaliamo, come virus, batteri, polveri e pollini
  2. mantiene umida la mucosa

Le mucose nasali producono all’incirca 300ml di muco al giorno.

Una volta imprigionati gli agenti patogeni, questi vengono allontanati dalle cosiddette cellule ciliate che si muovono progressivamente pulendo le cavità nasali.  

Quali fattori possono determinare secchezza nasale? 

La causa della secchezza può dunque essere determinata da diverse condizioni come: 

  • infezioni localizzate 
  • malattie sistemiche 
  • come effetto collaterale di alcuni farmaci, ad esempio i decongestionanti nasali e gli antistaminici 
  • un clima molto secco 
  • il contatto con agenti irritanti come il fumo, la polvere o i pollini. 

Come trattare la secchezza nasale?

Innanzitutto la prima cosa da fare è garantire una corretta reidratazione della mucosa con specifici lavaggi, eseguiti con apposite preparazioni a base di soluzioni saline isotoniche, acido ialuronico o con della semplice soluzione fisiologica.  

È importante ripetere i lavaggi quotidianamente per favorire una corretta igiene delle mucose e allontanare eventuali patogeni come virus e batteri.

È inoltre fondamentale una corretta areazione degli ambienti se si ipotizza una causa ambientale e la riduzione del contatto con sostanze irritanti come il fumo o polvere.  

Spesso può trattarsi anche di un disturbo legato all’attività lavorativa in seguito all’inalazione di sostanze irritanti; sono infatti numerosi gli ambienti lavorativi dove compare questo rischio: falegnameria, industria metallurgica, cantieri edili, industrie chimiche, industrie di produzione di carta e stampanti, agricoltura ecc.

In questi casi è fondamentale l’utilizzo di mascherine protettive delle vie aeree.

Può essere utile l’utilizzo di umidificatori? 

In casa invece, può tornare utile l’utilizzo di umidificatori che regolino adeguatamente l’umidità dell’aria e il ricorso a suffumigi effettuati semplicemente facendo bollire una pentola di acqua e successivamente posizionandosi col capo su di essa, coperti con un asciugamano e respirando i vapori.

Nell’acqua possono essere aggiunte anche specifiche preparazioni di oli essenziali. 

In ultimo, nei casi più critici, complicati da croste o sanguinamento, sono utili speciali preparazioni in gel con proprietà idratanti e lenitive che puoi richiedere al tuo farmacista, da apporre direttamente nella mucosa nasale e lasciar assorbire lentamente, più volte al giorno. 

Cosa fare in caso di allergia? 

Se invece soffriamo di allergia, riniti o naso chiuso e stiamo assumendo farmaci antistaminici o decongestionanti nasali, è bene non farne abuso e seguire la posologia indicata nel foglietto illustrativo o consigliata dal tuo farmacista. 

Infine, se alla secchezza nasale si associano altri sintomi, come febbre alta, difficoltà respiratorie, aritmie cardiache, è opportuno consultare il tuo medico. 

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