Quali sono e quante sono le vitamine del gruppo B? 

Quali sono e quante sono le vitamine del gruppo B?

Il complesso di vitamine del gruppo B racchiude una serie di nutrienti essenziali per l’organismo umano, per il corretto funzionamento del fegato e del sistema nervoso, ma innanzitutto per la trasformazione dei carboidrati in glucosio e per il metabolismo dei grassi e delle proteineLe vitamine del gruppo B si differenziano per le loro funzioni e di conseguenza una loro eventuale carenza può provocare differenti sintomi...conosciamole insieme! 

Quali sono e quante sono le vitamine del gruppo B? 

  • La vitamina B1 o tiamina, è chiamata “vitamina del Morale” per la sua capacità di condizionare in positivo l’attitudine mentale delle persone. Al pari della vitamina B2, la vitamina B1, ha il ruolo di sintetizzare i processi energetici dell’organismo, rilasciando a quest’ultimo l’energia necessaria a svolgere le attività quotidiane. 
  • La vitamina B3, o niacina, è fondamentale per la respirazione delle cellule, favorisce la circolazione sanguigna, funge da protettivo per la pelle, ed è utilissima nel processo di digestione degli alimenti. La vitamina B3 ha un ruolo fondamentale in relazione al funzionamento del sistema nervoso. È chiamata anche vitamina PP (pellagra preventive factor) per il suo ruolo anti-pellagra, malattia in passato molto diffusa 
  • La vitamina B5, o acido pantotenico, svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo di grassi, proteine e carboidrati ed è coinvolta nella sintesi di colesterolo e ormoni. La vitamina B5, in particolare, è indicata per prevenire stati di stanchezza e per la cicatrizzazione di ferite e ustioni. 
  • La vitamina B6 è coinvolta nel metabolismo degli aminoacidi, degli acidi grassi e degli zuccheri e contribuisce alla formazione degli ormoni e dei globuli bianchi e rossi. La vitamina B6 ha il ruolo fondamentale di costituire una barriera immunitaria in difesa dalle malattie e di stimolare le funzioni cerebrali e prevenire l’invecchiamento.  
  • La vitamina B8, o biotina, partecipa al metabolismo proteico e alle azioni di sintesi degli acidi grassi e del glucosio. La vitamina B8 è indicata per il trattamento di dermatiti seborroiche, soprattutto dei bambini appena nati, di alopecia e di acne grazie alla sua capacità di preservare l’integrità della pelle e dei capelli. 
  • La vitamina B9, o acido folico, è fondamentale per le donne in gravidanza poiché questa vitamina tende a proteggere e favorire lo sviluppo dell’embrione. La vitamina B9 è anche fondamentale per la sintesi delle proteine e del DNA nonché per la formazione dell’emoglobina. La sua giusta presenza nell’organismo contribuisce anche a prevenire molti rischi alla nostra salute di natura cardiovascolare. 
  • La vitamina B12 è coinvolta nel metabolismo degli aminoacidi, degli acidi nucleici – alla pari dell’acido folico coadiuva la sintesi del DNA e dell’RNA – e negli acidi grassi. Ricopre un ruolo fondamentale nella produzione dei globuli rossi e nella formazione del midollo osseo. È nota soprattutto per il suo contribuito per il benessere del sistema nervoso dato che interviene nella creazione della guaina mielinica, il “rivestimento” dei nervi. 

Carenza di vitamina B: cosa può causare e quali sono i sintomi? 

Sia che dipenda dall’alimentazione, sia che dipenda da periodi di stress eccessivo, la carenza di vitamine del B ha controindicazioni che si manifestano con svariati sintomi, a seconda della tipologia di vitamina.  La carenza di vitamina B1, o tiamina, provoca danni al sistema nervoso e cardiovascolare e uno stato generale di deperimento e perdita di peso; ugualmente la carenza di vitamina B2, o riboflavina, provoca nei bambini un arresto della crescita e in generale un rallentamento dei processi di assimilazione degli alimenti, specie di quelli lipidici e uno stato generale di inappetenza, anemia, debolezza muscolare. 

La carenza di vitamina B3, o niacina, provoca molti sintomi, diversi tra loro: dal mal di testa, alla nausea e all’irritabilità. 

La carenza di vitamina B5 e B6 viene registrata in rari casie può manifestarsi attraverso sintomi quali stanchezza e fatica fisica e mentale generalizzata, apatia e debolezza diffusa, fisica e mentale.  

La carenza di vitamina B8 può verificarsi a seguito di un consumo eccessivo di albume d’uovo crudo, che è un antagonista della biotina e i sintomi sono un affaticamento generale, nausea, depressione e alterazioni cutanee. 

La carenza di vitamina B9, o acido folico – derivato da abuso di alcol, dall’insorgenza di alcune patologie come il diabete mellito insulino-dipendente e la celiachia – provoca una produzione ridotta di globuli rossi nel sangue, con conseguente sorgenza di anemia. 

La carenza di vitamina B12 provoca una malattia detta anemia perniciosa che consiste in gravi difetti nella sintesi e produzione delle cellule del sangue, disturbi digestivi e sindromi neurologiche. La mancanza di vitamina B12 si può manifestare con debolezza, insensibilità e formicolii di mani e piedi e disturbi dell’equilibrio 

Quali sono gli alimenti che contengono vitamine del gruppo B? 

Sono diversi gli alimenti ricchi di vitamine del gruppo B. La vitamina B1 è contenuta negli alimenti di origine animale, come carne di maiale e fegato; ne sono ricchi anche i cereali integrali, come pasta e pane, i legumi, la frutta secca e i funghi.  Anche le vitamine B2 e B3 si trovano negli alimenti di origine animale e nei cereali integrali. Ne troviamo una giusta quantità nelle uova, nel latte e nei vegetali a foglia verde, come bietole e spinaci. La vitamina B3 si trova inoltre nel pesce e nel pollo.  Funghi, patate, lievito di birra e noci sono alimenti ricchi di vitamina B5, mentre piselli, spinaci e banane sono alimenti utili per l’assunzione della vitamina B6. La vitamina B7 si trova principalmente nel tuorlo d’uovo e nella carne. L’acido folico, anche detto vitamina B9, è presente in maggiore quantità nelle verdure a foglia verde, nel lievito e nel fegato. Cereali integrali, frutta e legumi ne contengono invece una quantità minore.  La vitamina B12 è presente naturalmente solo negli alimenti di origine animale: la carne, le frattaglie, il pollo, il latte e i suoi derivati, le uova, il pesce e i molluschi.  

Quando parliamo di ipovitaminosi o ipervitaminosi? 

Questa classe di vitamine viene assorbita con facilità dall’organismo che non è però in grado di accumularla, infatti parliamo di vitamine idrosolubili: non esistono vere e proprie riserve nel nostro organismo e la loro assunzione con gli alimenti deve essere pressoché costante. Quindi è importante sottolineare che seguendo una sana ed equilibrata alimentazione non vi è alcun rischio di iper o ipovitaminosi. Il rischio di ipervitaminosi è maggiore utilizzando integratori mentre il rischio di ipovitaminosi sale in caso di malnutrizione, in caso di aumentato fabbisogno (ad esempio durante la gravidanza e l’allattamento) ed in caso di diete sbilanciate o carenti in particolari alimenti. 

In linea generale, prima di assumere integratori di vitamine, è comunque bene chiedere il parere preventivo del proprio medico o farmacista! 


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