Le coliche infantili: consigli semplici e pratici!

coliche infantili

Le coliche infantili gassose conosciute come “colichette” costituiscono una sindrome caratterizzata da crisi di pianto parossistico, irritabilità e agitazione che iniziano e finiscono senza una ragione apparente e nonostante siano un fenomeno “benigno” che si auto-risolve in pochi mesi, comportano un carico emozionale e psicologico notevole nei genitori.  

Riconoscere le coliche gassose non è difficile, esiste la regola dei 3: pianti che iniziano quando un bambino ha circa 3 settimane, che dura per più di 3 ore al giorno, in più di 3 giorni a settimana; infatti si verificano generalmente nei lattanti di età inferiore ai tre mesi e persistono per una settimana o anche più. Generalmente cominciano al pomeriggio e si manifestano per la prima parte della notte! 

Durante le crisi di pianto il bambino si contrae tirando le gambe verso l’addome (flessione delle cosce sul bacino), il viso può essere arrossato, l’addome in genere è disteso e gonfio. L’attacco può continuare sino a che il bambino è esausto, talvolta però l’emissione di feci o aria sembra dare un poco di sollievo.  

Sulle cause esistono numerose ipotesi: allergia alle proteine del latte vaccino, intolleranza al lattosio, eccessiva formazione di gas nell’intestino, contrazione eccessiva dei muscoli intestinali, alterazione della flora batterica. C’è anche chi ritiene che siano l’espressione di una qualche difficoltà nell’acquisizione della tolleranza immunologica agli alimenti.  

Non è da sottovalutare però l’importanza dell’alimentazione della mamma durante l’allattamento. È giusto infatti condurre una sana e bilanciata alimentazione che garantisca al bambino tutti i nutrienti di cui necessita. Non devono mancare sicuramente proteine, frutta, verdura, Sali minerali, calcio e ferro. Tuttavia ci sono alimenti che favoriscono la formazione di gas nell’intestino e che quindi sono da evitare o consumati con moderazione: crostacei, cavoli, broccoli, asparagi e carciofi, arachidi e frutta secca, spezie, uova, fragole, cioccolato, prodotti caseari e latticini, bibite a base di caffeina e bevande gassate. 

Incubo di ogni neo-genitore, le colichette fanno preoccupare mamma e papà; è quindi importante sapere che esistono tecniche di rilassamento praticabili per calmare il bambino: massaggiare l’addome, far ascoltare della musica tranquilla e rilassante, cantare delle cantilene, portarlo fuori per una passeggiata nel passeggino o fargli fare un giro in auto, cambiare stanza o ambiente, fargli il bagnetto. Ogni tentativo è lecito! 

Quando queste tecniche falliscono si può far ricorso a prodotti naturali sottoforma di tisane (circa 20-30 ml) da somministrare poche volte al giorno e solo in occasione delle crisi: estratti di semi di finocchio, carvi e cumino per l’azione antispastica e carminativa. Sono utili anche gli estratti di piante ad azione spasmolitica e blandamente sedativa come Melissa, Passiflora o quelli di Camomilla dotata di azione antiinfiammatoria ed emolliente a livello gastrointestinale. Il trattamento con combinazioni sinergiche di queste piante può essere protratto anche per qualche settimana.  

Nonostante a tutt’oggi non esistano prove convincenti di efficacia clinica, il simeticone (Mylicon) è il farmaco più utilizzato nelle coliche infantili. È un farmaco considerato sicuro per il bambino, il quale ha un’azione antimeteorica ovvero favorisce l’aggregazione delle bolle di gas intrappolate nel tratto gastrointestinale e la formazione di gas che può essere più facilmente eliminata dalla bocca o dall’ano; non essendo assorbito dal tratto gastrointestinale risulta privo di effetti indesiderati. 

Inoltre sembra che nei neonati affetti da coliche gassose ci sia un’alterazione della flora batterica intestinale che il probiotico aiuterebbe a ripristinare, ma non ci sono sufficienti evidenze scientifiche dell’efficacia nel trattamento delle coliche gassose; di certo hanno dimostrato che il probiotico Lactobacillus reuteri nei neonati con meno di tre mesi e allattati esclusivamente al seno riesce a ridurre le crisi di pianto 

 

Ci sono sicuramente delle convinzioni da sfatare: 

-Responsabile delle coliche non è il latte materno troppo “grasso “ 

-Non è vero che le coliche sono da imputare all’atteggiamento eccessivamente ansioso della mamma  

-Il ruttino dopo la poppata non è un evento irrinunciabile e non deve diventare un’ossessione! 

  

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