L’allergia al nichel è una reazione di ipersensibilità di tipo IV, anche nota come ritardata. A seconda dei sintomi essa può essere una dermatite da contatto oppure una sindrome sistemica da allergia al nichel.

Ipersensibilità al Nichel: cos’è e come trattarla

L’allergia al nichel è una reazione di ipersensibilità di tipo IV, anche nota come ritardata. A seconda dei sintomi essa può essere una dermatite da contatto, ovvero una reazione caratterizzata dalla formazione di un eczema cutaneo a livello del punto di contatto con l’antigene, nel nostro caso, il nichel, oppure una sindrome sistemica da allergia al nichel, dovuta all’assunzione orale della sostanza.

Il contatto con l’antigene scatena una serie di eventi a cascata che portano all’attivazione di intermediari responsabili dell’infiammazione e del danno tissutale. Prima che ciò avvenga vi è la cosiddetta fase di sensibilizzazione, in cui il nostro sistema immunitario, al primo contatto con il nichel, lo identifica come elemento nocivo e pone le basi per difendersi alle successive esposizioni. E’ in questa fase che, coniugandosi ad alcune proteine presenti a livello cutaneo o, nel caso di allergia sistemica da ingestione di alimenti, a livello intestinale, il nichel forma il complesso antigenico responsabile della reazione allergica.

Il contatto con il nichel è molto comune, basti pensare che è presente in tantissimi oggetti di uso comune, dagli orecchini, ai bracciali, alle chiavi, ai bottoni, alle monete, agli orologi e così via. Particolare attenzione va dedicata al processo di foratura del lobo auricolare o all’applicazione di piercing poiché potrebbero essere utilizzati materiali non idonei che, appunto, contengono tracce di nichel. In tal senso consigliamo di recarsi in parafarmacie/farmacie che praticano la foratura con metodi nichel-free

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