Arnica: usi e proprietà 

Arnica: usi e proprietà L’arnica, erba medicinale ampiamente usata nel campo fitoterapico e omeopatico grazie ai suoi effetti antinfiammatori e analgesici, è indicata per contusioni, contratture, ma anche per dolori di varia origine a carico del sistema scheletrico, muscolare e connettivale. 

Conosciamola meglio insieme! 

Cos’è l’Arnica? 

L’arnica, conosciuta da tutti per i suoi fiori color giallo dorato, è una pianta erbacea perenne che può arrivare a misurare anche 60 cm da terra: in particolare, le infiorescenze, i rizomi, le radici e le foglie sono le parti raccolte per scopi curativi. Gli ingredienti attivi presenti nei fiori di Arnica Montana sono i lattoni sesquiterpenici (in particolare la Elenanina e i suoi esteri), insieme ad acido acetico, isobutirrico e metacrilico, glicosidi flavonoici, cumarine e oli volatili.  Tali composti conferiscono alla pianta attività antisettiche, antinfiammatorie, antidolorifiche, antibatteriche, antisclerotiche, antimicotiche e antiossidanti. Le proprietà immunostimolanti, invece, sono attribuibili ai polisaccaridi contenuti nel fiore della pianta: sembra infatti, che queste molecole siano in grado di modificare la risposta immunitaria andando ad agire sul sistema del complemento e favorendo l’aumento dell’attività fagocitaria. 

Come può essere utilizzata l’arnica? 

L’arnica è usata principalmente per uso topico, sottoforma di unguenti, pomate, creme e gel  come antidolorifico e antinfiammatorio in caso di traumi fisici di varia natura (ematomi, contusioni, stiramenti muscolari, …) oppure come rimedio in caso di punture di insetti e leggere infiammazioni cutanee. 

Può essere utilizzata su ferite aperte? In realtà, molti preparati a base di arnica a uso topico, devono essere usati su pelle integra, a causa degli elevati quantitativi presenti di questa sola pianta. Esistono però dei medicinali low dose per uso topico che annoverano tra i componenti Arnica montana in basse dosi, che grazie alla presenza di altri ingredienti che ne mitigano gli effetti più aggressivi può essere applicata senza riserve anche su ferite aperte. 

L’arnica montana è disponibile anche in fitoterapia come estratto glicerico, olio essenziale o tintura madre. 

Per via orale invece, l’arnica è altamente cardiotossica: per questo motivo viene preparata con procedure di diluizione e dinamizzazione (omeopatia) ricavandone un estratto idroalcolico che ne consente un uso sicuro. 

A cosa serve l’arnica? 

La commissione Europea fornisce indicazioni solo per uso topico in caso di ferite, conseguenze di traumi (come ematomi, dislocazioni, contusioni, edemi da frattura), disturbi osteoarticolari, disturbi di origine reumatica, foruncolosi, flogosi da punture di insetti, flebiti superficiali. 

Le pomate all’arnica infatti sono utili in caso di dolori al tratto cervicale e lombare, per posture errate, per colpi d’aria, come rimedio efficace per problematiche articolari e per tutti quei traumi di natura sportiva.  

Grazie alle sue infinite proprietà, l’arnica montana è adatta per favorire la cicatrizzazione delle ferite, un valido rimedio anche contro le infiammazioni di bocca e gola, allevia i fastidi di punture di insetto e lenisce scottature di lieve entità. 

In particolare: 

  • Distorsioni, slogature e disturbi di origine muscolare o tendinea. Si assume arnica montana (9CH) e si abbina il gel a base di Arnica o per un effetto più importante l’unguento di arnica. In caso di contusioni ed ematomi, l’arnica aiuta a limitare il dolore, l’infiammazione e aiuta la riparazione dei tessuti; 
  • Per sfruttare al meglio la sua azione antidolorifica ed antinfiammatoria nel trattamento di dolori articolari, muscolari, nevralgie si può usare la TM sotto forma di impacchi, bendaggi, frizioni:  la tintura madre deve essere SEMPRE DILUITA in acqua o altra soluzione, prima di applicarla sulla pelle, ovviamente prima di ferite. 
  • Per contrastare la fatica e la spossatezza si utilizza il rimedio omeopatico a base di arnica in granuli (7 CH). Ottimo ricostituente cerebrale, aiuta ad affrontare con energia il cambio di stagione. 
  • Il bagno all’arnica: si mette nell’acqua calda qualche goccia di tintura madre o di olio da massaggio. Rilassa la pelle e ha un’azione decontratturante sulla muscolatura; 
  • Gola infiammata: la tintura di arnica è da sempre indicata per curare il mal di gola, è anche un ottimo antisettico orale utilizzato come collutorio. Si effettuano gargarismi con poche gocce di tintura madre diluite in un bicchiere di acqua; 
  • Punture di insetti, zanzare, vespe, api, calabroni: l’arnica in gel e in crema allevia fastidio, dolore e gonfiore. Si applica anche più volte al giorno. 

 

L’arnica può essere utilizzata nei bambini? 

La pomata all’arnica può essere adottata anche come rimedio di pronto intervento per i bambini, in caso di caduta, piccoli traumi da “gioco”: possiamo quindi applicare la pomata in presenza di lividi, gonfiori, dolori generici da contusioni, a cui spesso sono soggetti per vivacità. 

Ed in gravidanza ed allattamento? 

La sua assunzione per via orale è altamente sconsigliata in condizioni quali gravidanza e allattamento! 

Inoltre se ne sconsiglia l’utilizzo a soggetti allergici alle Compositae (echinacea, artemisia, tarassaco) perché in grado di scatenare fenomeni di allergia crociata. 

La concentrazione fa la differenza 

Ma attenzione, uno dei parametri più importanti da prendere in considerazione per distinguere e scegliere i prodotti a base di arnica è proprio la concentrazione di principi attivi. La concentrazione rappresenta la quantità della sostanza che si trova all’interno del prodotto. Per quanto riguarda l’arnica, sul mercato si possono trovare prodotti con una concentrazione che oscilla da un minimo del 10 per cento, per un effetto più blando, fino al 50 per cento e oltre, una percentuale che le assicura efficacia come rimedio contro i dolori muscolari e articolari. 

 

Vuoi conoscere la differenza tra due preparati a base di arnica disponibili in commercio? Arnica viti effetto termico o arnica forte gel: quali differenze? Leggi il nostro articolo  

 

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