Cosa fare in caso di puntura di ape

Cosa fare in caso di puntura di ape

È arrivata l’estate, ed è finalmente ora di trascorrere giornate all’insegna del relax e del divertimento in campagna, al parco, al mare oppure in montagna!

Attenzione però, potrebbe capitare di imbattersi in piccoli imprevisti: le api e le vespe sono attive soprattutto in estate, attirate dalle creme o dai profumi dolciastri, dall’odore del cibo e dai colori vivaci.

La puntura di ape è pericolosa?

Il veleno iniettato dal pungiglione delle api contiene tossine e agenti infiammatori, fortemente irritanti, che scatenano rossore, gonfiore e prurito nella zona lesa.

Puntura di ape: cosa fare?

LA PRIMA REGOLA È AGIRE IMMEDIATAMENTE!

  1. Se è rimasto sulla pelle, rimuovere il pungiglione senza lesionare la cute. Ma attenzione, non provare a togliere il pungiglione prendendolo con le dit, poiché il sacco che contiene il veleno al suo interno, potrebbe rompersi o spremere ulteriore veleno all’interno della cute.
  2. Lavare e tamponare la zona colpita con Acqua Fredda ed applicare del ghiaccio. Il freddo ha funzione anestetica e al contempo rallenta l’assorbimento del veleno.
  3. Applicare al più presto una crema cortisonica 2 volte al dì

… E la  crema antistaminica?

Solo in caso di prurito eccessivo può essere utilizzata una crema antistaminica più̀ volte al giorno.

Le punture di ape, ma in generale anche quelle di altri insetti, in casi più gravi ma anche più rari, possono generare fenomeni allergici fino allo shock anafilattico per i quali è necessario recarsi al più̀ presto presso un centro di pronto intervento.

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