Cosa fare in caso di Alitosi?

L’alitosi rappresenta una condizione molto frequente, caratterizzata da emissione di odori sgradevoli, legati a patologie respiratorie o metaboliche, ma non solo!

L’alitosi trova fondamenta nella parte posteriore della bocca, sotto la superficie della lingua, zona dove si depositano i batteri che producono zolfo: sono proprio i composti volatili solforati i responsabili dell’alito cattivo di provenienza dal cavo orale.

Quale sono le cause?

Le cause sono molteplici, a partire dal consumo di specifici alimenti, come aglio e cipolla, fino a vere e proprie patologie.

Sicuramente, nella maggior parte dei casi, l’alitosi è provocata da condizioni di provenienza dal cavo orale, come denti cariati o affetti da piorrea.

Anche una scorretta igiene dentale quotidiana può ovviamente essere la causa dell’alitosi.

Alla base vi è il deposito in zone interdentali di residui alimentari degradati dai batteri della placca batterica: per fare un esempio, un dente cariato può rappresentare un serbatoio di detriti alimentari, che, col trascorrere del tempo, attraverso la decomposizione delle sostanze organiche, genera cattivi odori.

Nei casi più rari, l’alitosi può essere una conseguenza di patologie organiche come il cattivo funzionamento del cardias, condizione che provoca reflusso gastro esofageo, di infezioni rinofaringee, come riniti, sinusiti e faringiti, o di malattie polmonari.

Talvolta, anche l’assunzione di farmaci, come antibiotici o quelli che causano secchezza della bocca ( Xerostomia), può comportare alitosi.

La saliva, infatti, svolge un ruolo fondamentale, in quanto ripulisce il cavo orale, contrastando i residui alimentari e i batteri, mantenendo il ph della bocca a livelli adeguati a combattere la proliferazione di batteri; tuttavia, durante il riposo notturno, il flusso salivare diminuisce e proprio per questo motivo al mattino l’alito cattivo è più marcato.

Da non sottovalutare è anche il fumo, il quale contribuisce all’alitosi perché accentua il processo appena descritto favorendo la secchezza delle fauci e incrementando, attraverso le sue sostanze, l’alito cattivo.

Quali sono altri sintomi?

L’odore spiacevole è già un sintomo di alitosi che può talvolta essere accompagnato anche da secchezza della bocca e da una patina biancastra sulla lingua.

Quali sono i rimedi?

Se il problema nasce dalla bocca, è fondamentale innanzitutto tenere una corretta igiene orale lavandosi i denti dopo ogni pasto, pulizia adeguata del dorso della lingua e filo interdentale almeno una volta al giorno.

Inoltre l’uso di collutorio, a base di clorexidina, per la pulizia delle gengive, delle mucose orali, della lingua e delle tonsille, aiuta a mantenere sotto controllo l’alito cattivo.

Anche bere una considerevole quantità di acqua può aiutare a mitigare l’effetto dell’alitosi, perché stimola il flusso della saliva.

Se questo non dovesse bastare si potrebbe ricorrere a compresse per l’alito, in quanto non solo masticare aiuta ad aumentare la salivazione, ma quest’ultime sono anche in grado di neutralizzare in maniera efficace e velocemente i cattivi odori.

In parafarmacia o farmacia, si possono trovare anche diversi spray deodoranti che svolgono un’azione efficace contro l’alitosi neutralizzando i batteri che provocano l’alito cattivo, oppure ricorrere alle chewing gum, con zinco e fluoruro, che consentono di avere sempre un alito fresco.

Il floruro, in particolare, contribuisce anche al mantenimento della mineralizzazione dei denti.

 

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