La congestione nasale è causata dalla dilatazione dei vasi sanguigni della mucosa nasale, con conseguente edema ed eccessiva produzione di muco.

Al gonfiarsi della mucosa nasale, il passaggio dell’aria si restringe e la respirazione diventa piú difficile, dandoci quella fastidiosa sensazione di naso chiuso che ben conosciamo! 

La congestione può essere legata a vari fattori come raffreddore, allergia o anche sinusite.

A prescindere dalla causa, virale o allergica, l’organismo induce il rilascio di istamina, una sostanza chimica che fa aumentare il flusso sanguigno diretto al naso e ne fa gonfiare i tessuti.

Le membrane nasali quindi si infiammano e si congestionano, producendo una quantità eccessiva di muco che ostruisce le vie aeree nasali e impedisce un’agevole respirazione.  

Quali sono i sintomi di una congestione nasale da influenza e da allergia?

Il raffreddore virale è segnalato dai sintomi “classici” quali il naso chiuso, l’abbondante secrezione, gli starnuti, magari qualche prurito o un pochino di febbre, e a volte una sensazione di debolezza che, seppur lieve, assomiglia vagamente a una vera influenza.  

Il “raffreddore allergico” è un’altra cosa.

Ha un esordio ben più repentino di quello “stagionale”, ma con una congestione (e secrezione) nasale inferiore, e non accompagnata da febbre o altri sintomi influenzali (come il dolore osteo-articolare).

Piuttosto, compaiono altri disturbi, quali la secchezza della gola, lacrimazioni e arrossamenti oculari, oltre che una durata generalmente superiore, associata alla fioritura delle piante di cui si è allergici.  

La congestione nasale può essere alleviata da antistaminici e da decongestionanti: è il caso dello Zirtec e dell’Actifed, vediamo insieme le differenze.

ZIRTEC: quando usarlo?

E’ un farmaco a base di Cetirizina Dicloridrato 10 mg, appartenente alla categoria degli Antiallergici antistaminici di seconda generazione.

È indicato per il trattamento dei sintomi nasali e oculari della rinite allergica stagionale e perenne e anche in caso orticaria o dermatiti caratterizzate da fenomenologia istamino-mediata (prurito, eritemi, ponfi).

E’ un antistaminico utilizzabile anche nei pazienti pediatrici tra i 6 e i 12 anni.  

È disponibile nel formato 7 o 20 compresse rivestite, da assumere 1 volta al giorno, indipendentemente dai pasti.

È un farmaco che non necessita di prescrizione medica. 

ACTIFED: quando usarlo?

La combinazione dei suoi principi attivi, la triprolidina cloridrato e la pseudoefedrina cloridrato, favorisce la decongestione nasale. 

La Triprolidina (2,5 mg) è un antistaminico che allevia il naso che cola, gli starnuti e la lacrimazione. 

La Pseudoefedrina cloridrato (60 mg) è un agente simpaticomimetico che, quando somministrato per via sistemica, agisce come decongestionante nasale. 

Actifed Compresse è un farmaco di automedicazione, senza obbligo di ricetta, disponibile in confezione da 12 compresse. 

Qual è la posologia?

Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni, una compressa 2-3 volte al giorno. 

Quali sono le differenze tra Zirtec e Actifed? 

I rimedi per la congestione nasale dipendono in gran parte dalla causa sottostante.

In caso di rinite causata da un’infezione virale (raffreddore), il trattamento può non essere necessario perché l’infezione responsabile tende a risolversi spontaneamente dopo circa 7-10 giorni.

In caso di sintomi importanti può essere utilizzato un decongestionante nasale per via orale come l’Actifed.  

I decongestionanti possono essere utili in “occasioni più puntuali”, ad esempio nei momenti di congestione nasale intensa.

Ma attenzione il decongestionante non va usato con leggerezza, evitando di prolungare il trattamento per più di 3-5 giorni.  

Quando si tratta di rinite allergica, per le forme meno aggressive, il trattamento di prima scelta prevede l’uso degli antistaminici, per via orale, come nel caso dello Zirtec.

In ogni caso, per ottenere la massima efficacia terapeutica, è bene proseguire il trattamento per tutta la durata dell’esposizione all’allergene, seguendo in modo preciso le indicazioni del medico.

Anche da un punto di vista di sicurezza, questa classe di farmaci è sicura sia per utilizzi brevi, sia per utilizzi per lunghi periodi. 

 

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